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  • Luigi Gioia

Abbiate coraggio

Updated: Feb 26

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Lo straordinario potere delle parole di incoraggiamento. Come spiegare il loro impatto nella nostra vita? Non sono forse le nostre parole immateriali e fugaci? Certo, esistono parole che cambiano tutto: le chiamiamo performative - come quando il giudice pronuncia una sentenza alla fine di un processo. Se il giudice dichiara "Colpevole", trascorro la mia vita in prigione. Se dice "Assolto", sono libero. Ma quando dico ad un amico "Sii forte" o "Abbi coraggio", non parlo da una posizione di autorità, non cambio la realtà. Se la mia amica è stata appena licenziata, le mie parole di incoraggiamento non le restituiranno il lavoro perso. Se il mio amico è stato lasciato dalla sua compagna, le mie parole non ripristineranno la relazione. Quindi le parole di incoraggiamento sono impotenti - e tuttavia, in qualche modo, anche efficaci. Altrimenti non le rincorrerei cosi avidamente ogni volta che sono giù, scoraggiato e in difficoltà. Cerco subito un amico, un familiare, un collega disposto a dare ascolto al mio dolore e alla mia preoccupazione e riappacificare il mio cuore. Oppure mi rivolgo alla Scrittura e ascolto il Salmo dire “Siate forti, rendete saldo il vostro cuore, voi tutti che sperate nel Signore” (Sal 31.24) o alle parole di Gesù: “Nel mondo avete tribolazioni, ma abbiate coraggio: io ho vinto il mondo” (Giovanni 16.33). Leggo queste parole, le ripeto a me stesso - la mia situazione sembra invariata, eppure scopro che tutto è cambiato perché io sono cambiato, vedo le cose in modo diverso, ho ricevuto un impulso inatteso. Le situazioni cambiano quando noi cambiamo. E noi cambiamo grazie all'incoraggiamento che riceviamo e che dispensiamo. Questo è il dono più prezioso che possiamo scambiarci in questi tempi di così grande incertezza. Distanziamento sociale non significa distanziamento del cuore. Le nostre parole possono raggiungere gli altri più liberamente che mai grazie alla straordinaria abbondanza dei nostri social media. In nessuna quarantena nella storia le persone sono state in grado di rimanere così vicine pur essendo separate fisicamente le une dalle altre. Questa comunità non è virtuale ma reale se i nostri messaggi, i nostri video, i nostri post diventano il canale attraverso il quale ci prendiamo cura gli uni degli altri. I nostri medici e infermieri combattono il Coronavirus negli ospedali e nei reparti con un coraggio incredibile. Lo straordinario potere delle parole di incoraggiamento. Come spiegare il loro impatto nella nostra vita? Non sono forse le nostre parole immateriali e fugaci? Certo, esistono parole che cambiano tutto: le chiamiamo performative - come quando il giudice pronuncia una sentenza alla fine di un processo. Se il giudice dichiara "Colpevole", trascorro la mia vita in prigione. Se dice "Assolto", sono libero. Ma quando dico ad un amico "Sii forte" o "Abbi coraggio", non parlo da una posizione di autorità, non cambio la realtà. Se la mia amica è stata appena licenziata, le mie parole di incoraggiamento non le restituiranno il lavoro perso. Se il mio amico è stato lasciato dalla sua compagna, le mie parole non ripristineranno la relazione. Quindi le parole di incoraggiamento sono impotenti - e tuttavia, in qualche modo, anche efficaci. Altrimenti non le rincorrerei cosi avidamente ogni volta che sono giù, scoraggiato e in difficoltà. Cerco subito un amico, un familiare, un collega disposto a dare ascolto al mio dolore e alla mia preoccupazione e riappacificare il mio cuore. Oppure mi rivolgo alla Scrittura e ascolto il Salmo dire “Siate forti, rendete saldo il vostro cuore, voi tutti che sperate nel Signore” (Sal 31.24) o alle parole di Gesù: “Nel mondo avete tribolazioni, ma abbiate coraggio: io ho vinto il mondo” (Giovanni 16.33). Leggo queste parole, le ripeto a me stesso - la mia situazione sembra invariata, eppure scopro che tutto è cambiato perché io sono cambiato, vedo le cose in modo diverso, ho ricevuto un impulso inatteso. Le situazioni cambiano quando noi cambiamo. E noi cambiamo grazie all'incoraggiamento che riceviamo e che dispensiamo. Questo è il dono più prezioso che possiamo scambiarci in questi tempi di così grande incertezza. Distanziamento sociale non significa distanziamento del cuore. Le nostre parole possono raggiungere gli altri più liberamente che mai grazie alla straordinaria abbondanza dei nostri social media. In nessuna quarantena nella storia le persone sono state in grado di rimanere così vicine pur essendo separate fisicamente le une dalle altre. Questa comunità non è virtuale ma reale se i nostri messaggi, i nostri video, i nostri post diventano il canale attraverso il quale ci prendiamo cura gli uni degli altri. I nostri medici e infermieri combattono il Coronavirus negli ospedali e nei reparti con un coraggio incredibile. Anche noi possiamo aiutarci reciprocamente a combattere solitudine, tristezza, depressione e noia grazie alle nostre parole di incoraggiamento e di speranza. Perché se il nostro cuore cambia, tutto cambia con esso.







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